STATUTO dell’Associazione di Promozione Sociale “PIEDI IN CAMMINO”

dal 03/01/2012 iscritta nel Registro Regionale delle Associazioni di Promozione Sociale articolazione provinciale di Pisa

Costituzione – Denominazione – Sede

Art. 1. E’ costituita l’associazione di promozione sociale denominata “Piedi in Cammino” ai sensi della Legge 383/2000 e successive modifiche nonché nel rispetto degli artt. 36 e seguenti del Codice Civile. L’Associazione potrà istituire o chiudere sedi secondarie o sezioni anche in altre città d’Italia o all’estero mediante delibera del Consiglio direttivo. L’associazione potrà variare la propria sede legale senza dover modificare il presente statuto.

Art. 2. L’Associazione “Piedi in Cammino”, più avanti chiamata per brevità Associazione, non ha scopo di lucro e svolge attività di utilità sociale a favore degli associati e di terzi .

Finalità e attività


Art. 3.
L’Associazione in particolare persegue le seguenti finalità: promuovere il trekking in tutte le sue manifestazioni, quale mezzo per conoscere, rispettare, difendere la natura e l’ambiente anche nei suoi aspetti culturali. L’Associazione si propone, quindi, di educare a muoversi nella natura e nell’ambiente, a valutare e a valorizzare al meglio le proprie risorse fisiche e psicologiche, avvicinandosi ad uno stile di vita più semplice in cui risultino più immediati e spontanei i rapporti umani. L’Associazione persegue altresì lo scopo di mantenere rapporti pacifici con etnie differenti, rispettarne la cultura e le tradizioni ed approfondirne la conoscenza diffondendo forme di turismo che siano più responsabili, sostenibili, etiche e che rispettino le popolazioni locali e l’ambiente attraversato. All’educazione al rispetto dell’ambiente  ne deriva anche l’educazione alla scelta di consumi più critici e consapevoli compresa l’educazione ad una agricoltura che rispetti i cicli della natura e la biodiversità.

Art. 4. L’Associazione realizza i propri scopi con le seguenti attività, che vengono elencate a titolo meramente esemplificativo:
• la promozione dell’andar per sentieri, mediante l’organizzazione per i propri soci di escursioni in Italia e all’estero comprese le passeggiate ed i trekking con l’asino e il cavallo, animali pazienti e sensibili utilizzati da anni in pet therapy;
• l’organizzazione di incontri esplicativi e di escursioni adatte ai giovani ed alunni delle scuole di ogni grado;
• l’organizzazione di attività, incontri ed escursioni rivolti alle persone portatrici di handicap e diversamente atte;
• l’educazione al trekking attraverso seminari, conferenze, proiezioni e promuovendo la diffusione tra i giovani di programmi di educazione ambientale;
• la preparazione fisica e tecnica dei trekkers mediante attività guidate, corsi propedeutici e di orientamento;
• la tutela e la valorizzazione del patrimonio naturale, culturale, storico ed artistico e delle tradizioni popolari;
• incontri, manifestazioni, momenti di aggregazione per tutti gli amici del trekking e della natura;
• pubblicazione di stampe periodiche e non, o di altri strumenti informativi, che diffondano l’attività dell’Associazione, la cultura della natura e del trekking.
Le attività svolte dai soci, coordinate e promosse dall’Associazione in conformità a quanto stabilito dalla Legge quadro nazionale del 29/03/2001 n° 135 e dalla Legge Regionale Toscana n° 42 del 23 marzo 2000, sono indirizzate in particolare a:
• accompagnare singole persone o gruppi di persone in zone di pregio naturalistico e ambientale illustrandone le caratteristiche;
• progettare itinerari di carattere naturalistico, storico-artistico-culturale, ambientale, nonché di trekking escursionistici, visite guidate in luoghi di alta valenza culturale anche con l’ausilio di biciclette, mountain bike, canoa e kayak. Dove si reputi necessario o comunque nelle escursioni effettuate tra isole è previsto l’affitto di una barca a vela con cui spostarsi;
• organizzare la promozione e la realizzazione di iniziative legate alla pratica dell’escursionismo, al trekking in ambiente collinare, montano ed alpino, degli sport non estremi in stretto contatto con la natura, al turismo sostenibile ed ambientale, alle visite a siti d’interesse antropologico e storico, garantendo l’accompagnamento e l’assistenza di personale qualificato;
• collaborare con i centri di educazione ambientale del territorio provinciale ed altri, e con le istituzioni scolastiche, educative e culturali;
• progettare itinerari didattici, in collaborazione con le sezioni del C.A.I. e delle scuole provinciali, per valorizzare la Cultura, la Storia e l’Ambiente del nostro territorio;
• organizzare momenti di formazione ed aggiornamento per i soci e formazione non formale per gli adulti;
• promuovere e valorizzare in particolare il territorio della Provincia di Pisa, in collaborazione con la Provincia stessa, le Comunità Montane, i Comuni, le Pro Loco, le Associazioni di figure professionali turistiche, gli Enti Parco e Riserve naturali, gli operatori privati del turismo, in modo da contribuire allo sviluppo di un turismo sostenibile, non solamente con gli accompagnamenti naturalistici, ma anche con la progettazione e l’organizzazione di eventi, iniziative, manifestazioni specifiche in campo ambientale, storico-culturale, naturalistico, sportivo, eno-gastronomico e dei prodotti tipici locali di qualità, e produzione di materiale divulgativo ed informativo, allo scopo di potenziare ed ampliare la conoscenza delle risorse ed attrattive del nostro distretto turistico. L’associazione si propone , altresì, di contribuire :
• alla conservazione, recupero e gestione di strutture logistiche e di supporto alle attività escursionistiche (rifugi, ostelli, campeggi, aree protette, ecc.);
• alla realizzazione di opere che favoriscano l’accesso a dette strutture anche ad escursionisti diversamente abili;
• allo sviluppo di attività di volontariato nella Protezione  Civile e di Soccorso in montagna;
• alla promozione di corsi di primo soccorso e sicurezza in montagna insieme ad altri Enti ed organizzazioni.
L’associazione intende, inoltre:
• proporre provvedimenti che incentivino la diffusione dell’escursionismo e impediscano i danni ambientali;
• elaborare, anche su incarico di Enti pubblici ed organismi privati, studi e ricerche, progetti di sentieri e strutture connesse compresa l’installazione di segnaletica orizzontale e verticale e dei percorsi natura;
•  produrre materiale audiovisivo, fotografico, cartaceo utile a favorire l’approfondimento tecnico e divulgativo di tutte le attività protese al raggiungimento delle finalità sociali;

Art. 5. Per il perseguimento dei propri scopi l’Associazione potrà inoltre aderire anche ad altri organismi di cui condivide finalità e metodi, collaborare con enti pubblici e privati al fine del conseguimento delle finalità statutarie, promuovere iniziative per raccolte occasionali di fondi al fine di reperire risorse finanziarie finalizzate solo ed esclusivamente al raggiungimento dell’oggetto sociale; effettuare attività commerciali e produttive, accessorie e strumentali ai fini istituzionali.

Soci

Art. 6. Il numero dei soci è illimitato. Possono far parte dell’Associazione le Guide Ambientali Escursionistiche che risultino regolarmente iscritte negli appositi Elenchi Provinciali degli abilitati alla professione di Guida Ambientale Escursionistica e tutti coloro che si riconoscono nello statuto ed intendono collaborare per il raggiungimento dello scopo sociale. Il mantenimento della qualifica di socio è subordinato al pagamento della quota associativa annuale nei termini prescritti dall’assemblea.

Art. 7. Chi intende partecipare all’Associazione, dovrà presentare domanda scritta sulla quale decide senza obbligo di motivazione il Consiglio direttivo. I candidati a socio dovranno essere presentati da almeno un altro socio.

Art. 8. I soci possono essere:

Soci fondatori: sono soci fondatori le persone fisiche o giuridiche che hanno firmato l’atto costitutivo e quelli che successivamente e con deliberazione insindacabile ed inappellabile del Consiglio direttivo saranno ammessi con tale qualifica in relazione alla loro fattiva opera nell’ambiente associativo.

Soci ordinari: sono soci ordinari le persone fisiche che aderiscono attivamente alla vita dell’Associazione anche in modo volontario secondo le modalità stabilite dal Consiglio direttivo e versando una specifica quota stabilita dal Consiglio stesso.

Soci onorari: sono soci onorari le persone fisiche e giuridiche e gli enti che abbiano acquisito particolari meriti per la loro opera a favore dell’associazione o che siano impossibilitati a farne parte effettiva per espresso divieto normativo.

Diritti e doveri dei soci

Art. 9. Tutti i soci hanno uguali diritti: i soci hanno il diritto di essere informati su tutte le attività ed iniziative dell’Associazione, di partecipare con diritto di voto alle assemblee, di essere eletti alle cariche sociali e di svolgere il lavoro comunemente concordato. Tutti i soci maggiorenni hanno diritto di voto. Essi hanno, inoltre, il diritto di recedere, con preavviso scritto di almeno 15 giorni, dall’appartenenza all’Associazione. I soci  hanno l’obbligo di rispettare e di far rispettare le norme dello Statuto e degli eventuali regolamenti. Le prestazioni fornite dagli aderenti sono  prevalentemente gratuite, salvo eventuali rimborsi delle spese effettivamente sostenute e autorizzate preventivamente dal Consiglio direttivo. L’Associazione, in caso di particolare necessità, può intrattenere rapporti di lavoro retribuiti, anche ricorrendo ai propri associati.

Art. 10. La qualità di socio si perde: per decesso; per morosità nel pagamento della quota associativa; dietro presentazione di dimissioni scritte o per recesso volontario; per esclusione.

Perdono la qualità di socio per esclusione coloro che si rendono colpevoli di atti di indisciplina e/o comportamenti scorretti ripetuti che costituiscono violazione di norme statutarie e/o regolamenti interni; oppure che senza adeguata ragione si mettano in condizione di inattività prolungata.

La perdita di qualità dei soci è deliberata dal Consiglio direttivo, mentre in caso di esclusione, la delibera del Consiglio direttivo deve essere ratificata da parte della prima Assemblea utile. Contro il provvedimento di esclusione il socio escluso ha 30 giorni di tempo per  fare ricorso all’Assemblea.

Art. 11. Possono altresì aderire all’Associazione in qualità di sostenitori tutte le persone che, condividendone gli ideali, danno un loro contributo economico nei termini stabiliti. I sostenitori non hanno diritto di elettorato attivo e passivo, ma hanno il diritto ad essere informati delle iniziative che vengono di volta in volta intraprese dall’Associazione.

Organi sociali e cariche elettive

Art. 12. Sono organi dell’Associazione: l’Assemblea dei soci; il Consiglio direttivo; il Presidente. Tutte le cariche sociali sono elettive e prevalentemente gratuite.

Assemblea dei soci

Art. 13. L’Assemblea è organo sovrano ed è composta da tutti i soci. L’Assemblea viene convocata dagli amministratori, almeno una volta l’anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, per l’approvazione del bilancio/rendiconto economico finanziario consuntivo e preventivo. L’Assemblea viene convocata, inoltre, dagli amministratori quando se ne ravvisi la necessità o  quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati. L’Assemblea è presieduta dal Presidente in carica. Per convocare l’Assemblea, il Consiglio direttivo si riunisce in seduta, delibera il giorno e l’ora della prima convocazione ed il giorno e l’ora della seconda convocazione, che deve avvenire almeno il  giorno successivo alla prima. Le Assemblee, sia ordinarie che straordinarie, sono convocate mediante invio di lettera o posta elettronica a tutti i soci, anche se sospesi o esclusi in attesa di giudizio definitivo dell’Assemblea, almeno 10 giorni prima del giorno previsto. L’avviso di convocazione deve contenere il giorno, l’ora e sede della convocazione; l’ordine del giorno con i punti oggetto del dibattimento.

Art. 14. L’Assemblea può essere costituita in forma ordinaria e straordinaria.

Art. 15. L’Assemblea ordinaria è validamente costituita con la presenza di almeno la metà degli associati, mentre  in seconda convocazione è valida la deliberazione presa qualunque sia il numero degli intervenuti, è consentita l’espressione del voto per delega. Ciascun socio può essere latore di massimo due deleghe. Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono prese a maggioranza dei voti.

Art. 16. Nelle deliberazioni di approvazione del Bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, i consiglieri non hanno voto. Per le votazioni si procede normalmente per alzata di mano. Per l’elezione delle cariche sociali si procede mediante il voto a scrutinio segreto su scheda. Le deliberazioni sono immediatamente esecutive e devono risultare insieme alla sintesi del dibattito da apposito verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario dell’Assemblea.

Art. 17. In particolare l’Assemblea ordinaria ha il compito: di ratificare l’entità delle quote sociali annue stabilita dal Consiglio direttivo; di approvare il bilancio consuntivo e quello preventivo; procede alla nomina dei consiglieri e delle altre cariche elettive determinandone previamente il numero dei componenti; discute e approva gli eventuali regolamenti predisposti dal Consiglio Direttivo  per il funzionamento dell’Associazione; decide sulla decadenza dei soci ai sensi dell’art. 10; discute e decide su tutti gli argomenti posti all’ordine del giorno.

Art. 18. L’Assemblea straordinaria delibera sulla modifica dello Statuto; sullo scioglimento dell’Associazione e sulla devoluzione del patrimonio. Per le modifiche statutarie l’Assemblea straordinaria delibera in presenza di almeno due terzi degli associati e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti e il parere favorevole del Consiglio direttivo; per lo scioglimento dell’Associazione e devoluzione del patrimonio, l’Assemblea straordinaria delibera con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

Consiglio Direttivo

Art. 19. Il Consiglio direttivo è composto da un numero di membri non inferiore a 3, nominati dall’Assemblea; esso dura in carica tre anni e i suoi componenti sono rieleggibili.

Art. 20. Il Consiglio direttivo è convocato dal Presidente ogni volta che vi sia materia su cui deliberare, quando ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei consiglieri. La convocazione è fatta a mezzo avviso affisso nella sede sociale e tramite posta elettronica almeno 10 giorni prima della riunione. Le riunioni sono valide quando vi interviene la maggioranza dei consiglieri.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti. Le votazioni sono palesi tranne nei casi di nomine o comunque riguardanti  le persone.

Art. 21. Il Consiglio direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione: pone in essere ogni atto esecutivo necessario per la realizzazione del programma di attività che non sia riservato per legge o per statuto alla competenza dell’Assemblea dei soci.

Nello specifico: elegge tra i propri componenti il presidente e lo revoca; elegge tra i propri componenti il vice presidente e lo revoca; nomina il segretario; attua tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione; cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea; predispone all’Assemblea il programma annuale di attività; presenta annualmente all’Assemblea per l’approvazione: la relazione; il rendiconto economico e finanziario dell’esercizio trascorso da cui devono risultare i beni, i contributi, i lasciti ricevuti e le spese per capitoli e voci analitiche; nonché il bilancio preventivo per l’anno in corso; conferisce procure generali e speciali; instaura rapporti di lavoro, fissandone mansioni, qualifiche e retribuzioni; propone all’Assemblea i Regolamenti per il funzionamento dell’Associazione e degli organi sociali; riceve, accetta o respinge le domande di adesione di nuovi soci; ratifica e respinge i provvedimenti d’urgenza adottati dal Presidente; delibera in ordine all’esclusione dei soci come da art. 10.

Art. 22. In caso venga a mancare in modo irreversibile uno o più consiglieri, il Consiglio direttivo provvede alla surroga attingendo alla graduatoria dei primi dei non eletti. Allorché questa fosse esaurita, indice elezioni suppletive per i membri da sostituire.

Il  Presidente

Art. 23. Il Presidente rappresenta legalmente l’Associazione sia nei confronti di terzi che in giudizio. In sua assenza o impossibilità ad esercitare la mansione, egli sarà sostituito dal Vice Presidente.

Il Segretario

Art. 25. Il Segretario è il responsabile della redazione dei verbali delle sedute di Consiglio e di Assemblea che trascrive sugli appositi libri affidati alla sua custodia unitamente al libro soci nonché quello di coadiuvare nello svolgimento delle sue funzioni il Presidente.

Patrimonio, esercizio sociale e bilancio

Art. 29. L’esercizio sociale decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni  anno. Entro il 30 aprile di ogni anno il Consiglio presenta per l’approvazione all’Assemblea ordinaria; il rendiconto economico e finanziario dell’esercizio trascorso o  il bilancio, dal quale dovranno risultare i beni, i contributi o i lasciti ricevuti; nonché il bilancio preventivo per l’anno in corso.

Art. 30. Le entrate dell’Associazione sono costituite da: quote associative e contributi di simpatizzanti; contributi di privati, dello Stato, di Enti, di Organismi internazionali, di Istituzioni pubbliche finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti; donazioni e lasciti testamentari; entrate  derivanti da prestazioni di servizi  convenzionati; proventi delle cessione di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali; entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento; ogni altra entrata compatibile con le finalità dell’ associazionismo di promozione sociale. I proventi delle varie attività non possono, in nessun caso, essere divisi fra gli associati, anche in forme indirette. Un eventuale avanzo di gestione dovrà essere reinvestito a favore di attività istituzionali statutariamente previste.

Art. 31. Il patrimonio sociale è costituito da: beni immobili e mobili; azioni, obbligazioni ed altri titoli pubblici e privati; donazioni, lasciti o successioni; altri accantonamenti e disponibilità patrimoniali. Deve essere utilizzato, secondo le leggi vigenti, nel modo più opportuno per il conseguimento delle finalità dell’Associazione.

Scioglimento dell’Associazione e devoluzione dei beni

Art. 33. Lo scioglimento dell’Associazione viene deciso dall’Assemblea che si riunisce in forma straordinaria ai sensi dell’art. 18 del presente statuto. In caso di scioglimento, il patrimonio dell’Associazione, dedotte le passività, sentito l’organismo di controllo di cui alla legge 662/96 verrà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o a fini di  utilità sociale, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve ai soci.

Norma finale

Art. 34. Il presente Statuto deve essere osservato come atto fondamentale dell’Associazione. Per quanto non vi viene espressamente previsto si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative  in materia.

Pisa, 4 ottobre 2010