Dal Programma di Cooperazione Transfrontaliera Italia/Francia “Marittimo” nasce nel maggio 2009 “ITERR-COST”: ITinerari E Rete del Romanico in COrsica Sardegna Toscana.
La tematica del progetto riguarda la promozione, valorizzazione e gestione dei beni del Romanico dell’Alto Tirreno. Il Romanico rappresenta una delle radici della civiltà europea. Fra l’XI e il XIII secolo si presenta come un linguaggio culturale e tecnico caratterizzato da elementi unitari, che conosce però numerose varianti locali. Una delle più importanti è costituita dall’architettura romanica toscana, sviluppatasi in varie città (Pisa, Lucca, Pistoia, Arezzo, Firenze) e in numerosi centri rurali. L’architettura dell’XI-XIII secolo in Corsica presenta significative affinità con quella della Sardegna ed entrambe risultano derivate in massima parte dall’attività di maestranze “pisane”. Le rotte commerciali convogliano non solo merci ma anche uomini e tecnologie artistiche e favoriscono il trasferimento in Corsica e in Sardegna di maestranze dalla terraferma ligure-toscana. Le chiese romaniche si integrano nei contesti urbani e rurali arrivando a connotare in senso significativo il paesaggio stesso.
L’area di riferimento: l’Alta Corsica, Sardegna, le province di Pisa e di Lucca.
L’obiettivo generale: è il miglioramento della valorizzazione dei beni del romanico nell’alto Tirreno.
Il target di riferimento: n. 50 comuni sedi dei monumenti; le popolazioni di riferimento; giovani laureati; turisti.
Le principali attività previste: 1. Attività di progettazione e coordinamento. 2. Attività di gestione coordinata dei siti. 3. Attività per lo sviluppo di tecniche di gestione dell’offerta turistica transfrontaliera. 4. Attività di comunicazione e disseminazione.

Il romanico pisano è lo stile architettonico romanico che si sviluppò a Pisa e che fu esportato in una vasta area di influenza al tempo in cui era una potente Repubblica Marinara, dalla seconda metà dell’XI alla prima del XIII secolo.
La cultura del romanico pisano si formò nei cantieri di Piazza del Duomo e da lì si irradiò ad altri progetti cittadini, ai territori controllati dalla Repubblica di Pisa (Corsica e Sardegna comprese) ed alla Toscana, soprattutto la fascia settentrionale da Lucca fino a Pistoia.

In Toscana si hanno due itinerari: il primo si snoda alle pendici del Monte Pisano, partendo dalla Pieve di Pugnano , nel comune di San Giuliano, proseguendo per San Marco a Rigoli, Santa Maria a Mirteto, Pieve dei Santi Ermolao e Giovanni di Calci, Pieve di Santa Giulia a Caprona, Convento di Sant’Agostino a Nicosia, Chiesa di San Martino al Bagno di Uliveto, Pieve di Santa Maria a Vicopisano  e termina alla chiesa di Sant’Jacopo in Lupeta a Vicopisano. Il secondo si sviluppa tra la Valdera e la Valdicecina, da Palaia fino alla Piazza dei Priori di Volterra, location di incredibile suggestione, dove recentemente è stato girato il film tanto atteso dai più giovani, New Moon.  Accanto ai percorsi saranno realizzati prodotti, eventi, guide turistiche trilingue, ricostruzioni virtuali dei monumenti, percorsi speciali per non vedenti e mappatura delle chiese con sistema gps.  Un modo per conoscere, una toscana meno nota ma comunque assolutamente da visitare.

Ecco i dettagli degli itinerari:

1° itinerario – Monte Pisano
1. Pieve di Pugnano – San Giuliano Terme
2. San Marco a Rigoli – San Giuliano Terme
3. Santa Maria a Mirteto – San Giuliano Terme
4. Pieve dei SS.Ermolao e Giovanni a Calci – Calci
5. Pieve di Santa Giulia a Caprona -Vicopisano
6. Convento di Sant’Agostino a Nicosia – Calci
7. Chiesa di San Martino al bagno a Uliveto – Vicopisano
8. Pieve di Santa Maria a Vicopisano -Vicopisano
9. Chiesa di Sant’Jacopo in Lupeta -Vicopisano

2° itinerario – Valdera-Val di Cecina
1. Pieve di San Martino a Palaia – Palaia
2. Pieve di San Verano a Peccioli – Peccioli
3. Badia di Morrona – Terricciola
4. Chiesa di Montecatini Valdicecina – Montecatini Val di Cecina
5. Badia dei SS. Salvatore e Giusto a Volterra – Volterra
6. Cattedrale di Volterra – Volterra
7. Battistero di Volterra – Volterra

Siti di riferimento:

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