Un cammino lento tra due città simbolo, dove sentieri antichi e panorami quieti riportano la Francigena al suo respiro originario.
Il percorso che collega Pisa a Lucca offre un modo semplice e diretto per entrare nella dimensione del cammino, partendo da una città d’arte e arrivando su uno dei tratti più suggestivi della Via Francigena.

L’idea nasce dalla volontà di proporre una variante accessibile, capace di unire storia, fede e paesaggi naturali senza allontanarsi troppo dai centri abitati. Il tragitto introduce subito un ritmo più lento, quello del pellegrino moderno che osserva il territorio da un punto di vista diverso.
Attraversare questi luoghi significa recuperare un contatto concreto con la tradizione medievale, quando la Francigena rappresentava il grande corridoio europeo per mercanti, viandanti e pellegrini. Il cammino diventa così una piccola immersione nella memoria del territorio, tra scorci verdi, pievi antiche e tratti di campagna che conservano tracce evidenti del passato.
Una variante testata tra sentieri e carrarecce
L’itinerario è stato verificato sul campo e non presenta particolari criticità, risultando adatto a chi desidera un primo approccio alla Via Francigena. Il tracciato segue la dorsale del Monte Pisano, alternando carrarecce e sentieri della Rete Escursionistica Toscana, con una piacevole varietà di ambienti. La traccia GPS, disponibile per il download, aiuta ad orientarsi lungo tutto il percorso, ma resta consigliato portare con sé una mappa cartacea, utile sia per sicurezza che per lettura più ampia del territorio.
Il Monte Pisano accompagna il camminatore con una successione di boschi, aperture panoramiche e brevi salite che mantengono il percorso dinamico senza risultare eccessivamente impegnativo. L’ingresso nella piana lucchese avviene in modo graduale, mostrando da lontano il profilo della città e la sua cinta muraria, perfetto punto d’arrivo dopo una giornata di cammino.
Un percorso tra storia, devozione e curiosità
Il tratto “da Pisa a Lucca” è anche un itinerario che conserva un forte valore simbolico, perché unisce due città che da secoli condividono arte, architettura e tradizioni religiose. Il riferimento più immediato è il cammino “Da Duomo a Duomo”, raccontato in un articolo di Renato Scarfi sulla rivista *Camminare* (maggio/giugno 2020), che descrive il viaggio tra le due cattedrali come un gesto quasi rituale, un modo per attraversare la storia camminando.
Partire da Pisa permette di vivere l’esperienza di un cammino breve ma significativo, in cui la natura del Monte Pisano incontra il carattere più raccolto della campagna lucchese. Un percorso da affrontare con calma, lasciando che la strada riveli passo dopo passo il suo equilibrio tra spiritualità, paesaggio e tradizione.




