Meditazione camminata, è terapeutica e non ne farai più a meno: come praticarla

La meditazione camminata è una svolta per tante persone. Se la provi non ne farai più a meno: ecco di che cosa si tratta.

Ogni volta che si pensa a una persona che medita, di solito lo si immagina seduto con le gambe incrociate e con gli occhi chiusi, magari in un posto isolato e tranquillo che “viaggia” nel suo mondo che attraversa tramite l’allenamento mentale e la stasi del corpo. Ma questa non è l’unica possibilità di serenità.

uomo al parco
Meditazione camminata, terapeutica e non ne farai più a meno: come praticarla – piediincammino.it

Non tutte le persone sanno che ci sono altre tipologie di meditazioni, ugualmente efficaci a quella canonica. Oggi parliamo di un metodo che sta prendendo piede: la meditazione camminata. È una tecnica di meditazione che viene adottata molte volte da importanti personalità d’affari e persone di successo che sono sotto stress. Può essere praticata nei ritagli di tempo tra una pausa e l’altra dal lavoro, così da disciplinare la mente e il corpo attraverso percorsi brevi. Andiamo a vedere come praticarla nel dettaglio.

Come funziona la meditazione camminata: ecco come praticarla tutti i giorni

Il metodo della meditazione camminata è una forma di meditazione attiva che consente alle persone di rasserenare la mente e farla diventare più lucida. Una pratica iniziata da Buddha che percorreva a piedi nudi le regioni indiane e lo faceva da solo o accompagnato da diversi seguaci che si univano a lui durante il percorso.

ragazza di spalle che cammina nella natura
Come funziona la meditazione camminata: ecco come praticarla tutti i giorni – piediincammino.it

Questo tipo di meditazione è una tecnica più che ottima per disciplinare la mente e migliorare il benessere psicofisico e la capacità di concentrazione, spingendo le persone a ritrovare il buonumore e accrescere la percezione che si ha di se stessi. Nonostante la curiosità, l’idea di iniziare a meditare camminando può suscitare dei dubbi.

Nonostante lo spavento iniziale, è una pratica più semplice di quanto si possa pensare. Andiamo a vedere come eseguite la tecnica: partire con i piedi paralleli, per poi alzare un piede in modo lento e sicuro, portandolo in avanti e ripetere a mente la parola “avanzare”. Procedere appoggiando prima il tallone e poi tutta la pianta del piede.

Durante questo passaggio, è necessario fare esperienza delle sensazioni che arrivano durante il contatto che si ha con il suolo, ripetendo in testa la parola “toccare”. Mentre si sposta il peso del corpo, ripete a mente la parola “spingere”. Alzare l’altro piede così da iniziare a percepire l’equilibrio raggiunto, per poi ripetere a mente la parola “stare”. I benedici saranno immediati e tangibili fin dall’inizio.

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